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Guttuso Renato
(1912-1987)

Inizia la formazione artistica in Sicilia; la sua città natale, Bagheria, ed i colori dell’isola sono continua fonte di ispirazione per Guttuso. Negli anni Trenta si trasferisce a Roma ed espone le sue opere sia nella capitale che a Milano, suscitando grande attenzione. Trascorre un anno a Milano, dove conosce gli artisti ed i critici di Corrente. Ritorna a Roma e frequenta Mario Mafai, Corrado Cagli, Pericle Fazzini, Mirko e Afro, Alberto Moravia, collabora con giornali e riviste sostenendo la scelta di una pittura impegnata. Dipinge nature morte, la Fucilazione in campagna, la Fuga dall'Etna, la Crocifissione e collabora con le riviste Le Arti, Primato e Il Selvaggio, diretto da Mino Maccari. Nel 1940 collabora con il Teatro delle Arti di Roma, diretto da Anton Giulio Bragaglia; nell’arco della sua carriera continuerà l’attività di scenografo parallelamente a quella di pittore e critico d’arte. Nel 1943 lascia Roma e partecipa alla resistenza antifascista, realizza la serie di disegni Gott mitt Uns. Nel 1947 aderisce al Fronte Nuovo delle Arti, dagli anni Cinquanta è l’esponente principale della corrente realista; a Parigi conosce Picasso con cui stringe una forte amicizia. Negli anni Sessanta dipinge la Discussione, oggi alla Tate Gallery di Londra, il grande ciclo dell'Autobiografia; illustra la Divina Commedia pubblicata da Mondadori. Negli anni Settanta dipinge La Vucciria e il Caffè Greco, oggi nella Collezione Ludwig di Colonia; illustra i Malavoglia e l'Eneide. Le più importanti istituzioni museali gli dedicano grandi esposizioni. Muore nel 1987 lasciando alcune opere alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma e una raccolta al Museo Guttuso di Bagheria, dove nel giardino si trova l’Arca funebre realizzata da Giacomo Manzù.

Titolo: Les Travestis Du Réel, Anno: 1978
Tecnica: Serigrafia
Dimensioni: 45,5 x 63 cm
Numerazione: A.C.
Note: Firma, Ed. de la Différence, Paris
Certificato di autenticità
Rif. GUT001
 



 

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