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Attardi Ugo
(1924-2003)

Dopo la formazione in Sicilia all'Accademia di Belle Arti e alla facoltà di Architettura di Palermo, si trasferisce a Roma e nel 1947 aderisce al manifesto Forma 1. Frequenta il vivace ambiente culturale del dopoguerra entrando in contatto con Emilio Vedova, Mario Mafai, Pericle Fazzini, Corrado Cagli, Antonello Trombadori, Antonio Corpora, Piero Dorazio. Dopo le prime opere di matrice astratta e neocubista, elabora un proprio linguaggio figurativo ed espressionista coniugato al colore della Scuola romana. Negli anni Cinquanta e Sessanta è promotore di iniziative di cultura e politica come il periodico «Città Aperta» e il gruppo Il Pro e il Contro. Si impegna anche nella letteratura, scrive il romanzo L'erede selvaggio che, oltre a riferimenti autobiografici, contiene illustrazioni-incisioni realizzate dall’artista e vince il Premio Viareggio (1971). Avvia una fase molto produttiva nella tecniche incisorie e nel campo della scultura, che si riflette in numerose stampe e opere pubbliche: Il vascello della Rivoluzione a Roma, I sogni del re normanno per l’aeroporto di Palermo, En las Americas a Buenos Aires, Ulisse a New York, Enea a La Valletta a Malta. Nel 1983 il Centre Pompidou di Parigi gli dedica un’esposizione e un balletto ispirato alle sue opere. I suoi temi ricorrenti sono il corpo, la sessualità, la violenza, i paesaggi e gli interni, i miti letterari delle opere di Ariosto, Virgilio, Dante e Stendhal.

Titolo: Nudo, Anno: 1964
Tecnica: Acquaforte
Dimensioni: 59 x 45 cm
Numerazione: 11/20
Note: Firma
Certificato di autenticità
Rif. ATT001
 



 

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